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Cantiere per un lavoro solidale

Resoconto della serata con Pierluigi Dovis

Data di pubblicazione: 25/04/2016
Resoconto della serata con Pierluigi Dovis

Una serata di condivisione e partecipazione all'insegna della solidarietà, con un'attenzione particolare alle tante nuove realtà di bisogno che l'attuale crisi economica sta portando in luce.
Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino, riesce a focalizzare le nuove figure che la crisi ha fatto cadere nel disagio, i nuovi poveri, persone un tempo appartenenti alla classe media che oggi, con la perdita del lavoro, stanno ingrossando le fila della povertà e sconfinano talvolta in quelle dell'emarginazione.
Sono casi completamente diversi rispetto a quelli che si era abituati a gestire, casi che per provenienza e mentalità faticano ad accettare la nuova realtà che li ha toccati. Emergono realtà di solitudine e isolamento condite da sentimenti di inadeguatezza e frustrazione.
La depressione, l'alcolismo, l'isolamento e il gioco patologico sono espressioni di questa nuova categoria di povertà. Una realtà che ha bisogno di un diverso approccio da parte di quanti sono chiamati a dar loro aiuto.

Le linee guida suggerite da Dovis per aiutare questi nuovi poveri e le comunità in cui si trovano sono molteplici: offrire piccole opportunità di lavoro verso le persone in difficoltà, costruire relazioni con essi, accompagnarli nella gestione del proprio presente senza sostituirsi a loro, suscitare responsabilità nel ricevere un aiuto e nel saperlo restituire, coinvolgere le diverse agenzie del territorio a fare la loro parte, formare le comunità di appartenenza per aiutarle a comprendere le nuove dinamiche di aiuto, abitare il territorio e individuare le buone prassi che esso sa erogare, offrire opportunità di crescita.

Resoconto della serata con Pierluigi Dovis

Una serata di condivisione e partecipazione all'insegna della solidarietà, con un'attenzione particolare alle tante nuove realtà di bisogno che l'attuale crisi economica sta portando in luce.
Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino, riesce a focalizzare le nuove figure che la crisi ha fatto cadere nel disagio, i nuovi poveri, persone un tempo appartenenti alla classe media che oggi, con la perdita del lavoro, stanno ingrossando le fila della povertà e sconfinano talvolta in quelle dell'emarginazione.
Sono casi completamente diversi rispetto a quelli che si era abituati a gestire, casi che per provenienza e mentalità faticano ad accettare la nuova realtà che li ha toccati. Emergono realtà di solitudine e isolamento condite da sentimenti di inadeguatezza e frustrazione.
La depressione, l'alcolismo, l'isolamento e il gioco patologico sono espressioni di questa nuova categoria di povertà. Una realtà che ha bisogno di un diverso approccio da parte di quanti sono chiamati a dar loro aiuto.

Le linee guida suggerite da Dovis per aiutare questi nuovi poveri e le comunità in cui si trovano sono molteplici: offrire piccole opportunità di lavoro verso le persone in difficoltà, costruire relazioni con essi, accompagnarli nella gestione del proprio presente senza sostituirsi a loro, suscitare responsabilità nel ricevere un aiuto e nel saperlo restituire, coinvolgere le diverse agenzie del territorio a fare la loro parte, formare le comunità di appartenenza per aiutarle a comprendere le nuove dinamiche di aiuto, abitare il territorio e individuare le buone prassi che esso sa erogare, offrire opportunità di crescita.